battitozero

madhouse...

30/07/2004

un cuore e due capanne
a me un gancio

 



un'idiozia di amaramente pensata alle ore 09:06 | link | commenti (30)
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29/07/2004

stamattina il mio tempo perde colpi. il ritardo vince a tavolino e i sensi si prestano alla lenta moviola.
scalza, pigra e spettinata, posticipo la mia toeletta e spazzolo il micio che si gode il momento gattartico.
la capsula di latta mi teletrasporta sul pianeta "asfalto e pagnotta. perché?". l'oblò sembra uno schermo a colori pallidi e sfuocati. il piede, impacciato da un tacco lungo e sottile, non pigia come al solito sul pedale.
penso che voglio un pilota automatico. ma basterebbe un autista. e voglio anche pensare che la vita è come uno dei miei cd preferiti . che posso scegliere di andare avanti o indietro per ascoltare i pezzi che più mi piacciono.
tutte le volte che voglio.

Everybody's got a hungry heart
Everybody's got a hungry heart
Lay down your money and you play your part
Everybody's got a hungry heart








un'idiozia di amaramente pensata alle ore 10:43 | link | commenti (26)
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27/07/2004

l'angolazione del mio adduttore orpoflessorio denota uno stato emotivo anormale.

tutti conoscono la funzione di tale adduttore, ma pochi conoscono le leggende ad esso legate.
secondo una di queste leggende, mille e mille anni fa viveva, in un regno incantato, una famiglia di onesti confidodatteri, muniti di tensore patarrale e dediti alla pistorazione dei maòzzi di tutto il contado.
il re e la regina amavano il loro popolo, ed usavano elargire generose banalità ai più bisognosi.
i rampolli regali costituivano oggetto di adorazione da parte di tutti i cittadini, e la loro mellùria acchiappava l'affetto anche dei meno sensibili alla rampollità.
ben presto la serenità di questo regno si diffuse nelle circondanze e la notizia della gioiezza si introdusse nei padiglioni di chiunque avesse timpani da far vibrare.
tuttavia quello era il solo, vero luogo incantato del pianeti, ed alcuni dei popoli udenti risultarono irritati da cotanta polvìgine gaiarda, finchè un giorno il ripidissimo sovrano del regno di nord-ovest sorprese se stesso a provare sbeffo e consùria per tutta la felicità che egli stesso non palpava.
combattuto fra ira e costernazione, il sovrano convocò i quarantaquattro fettini di corte in fila per tre col resto di due, un ottava delle brighe reali, ed una discreta percentuale dei melmotermi del palazzo.
alcuni premevano per l'uso dei merismi accaparranti, ma il re giudicò l'idea scarsamente tiorba. altri proposero l'applicazione dei trattati ciclici, in ottemperanza alle leggi di fass, però questo fu ritenuto eccessivamente fagotto - se rapportato alle circostanze. molti accarezzarono l'impiego di serci e bandoni, tuttavia il re li stornì con argomenti babbei.
non mancarono i propugnatori del pàttino camuso, della sacra elidèa, dell'unguento grattone, dell'elfo tensorio, dell'umida pendenza, del nucleo assertivo, dell'improbabile scendùria, del punto all'infinito, ed infine del muscolo tardivo.
a tutte queste profferte, il sovrano di nord-ovest opponeva laidi ottavini e profuse garbanze, insoddisfatto di tante insensate limeità.
colto da fragorosa illuminazione , il reggente ordinò ai suoi servizievoli panconi di approntare una gigantesca balestra su cui piazzò poi il corrugato trono. ivi adagiato, egli ordinò lo sgancio, e fu scagliato con maestosa euforia alla volta del regno incantato, nel tragitto, però, vuoi per dolenza, vuoi per neglezione, il re perse l'adduttore orpoflessorio, tra lo stupore e l'atrofia dei sudditi felici, i quali se lo videro piombare dal cielo proprio nella piazza in cui si stava svolgendo la solenne festa del timòide occluso.
va da sé che, alla vista del monarca privo del noto adduttore, la popolazione s'accubitò, torbì e polpeggiando quèrse all'indirizzo del nuovo arrivato, lo coprì d'amichevole otrìgine, ed infine lo tenne con sé all'insegna della murmuranza reciproca. e vissero tutti coblèidi e sicomorfi.

ma una leggenda non fa primavera. e non sempre ha un senso. soprattutto a fine luglio.












un'idiozia di amaramente pensata alle ore 10:49 | link | commenti (26)
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24/07/2004

è pioggia che mi piace
è pioggia che insonorizza i muri cardiaci
è pioggia che, dopo giorni percorsi in zona anaerobica, mi regala un battito regolare
è pioggia che acuisce reminescenze cerebrali. ma con delicate e serene maniere
è pioggia che proietta tenui flashback da guardare con il sorriso negli occhi
è pioggia che è alibi al silenzio.

pioggia.jpg (9143 byte)







un'idiozia di amaramente pensata alle ore 15:48 | link | commenti (21)
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23/07/2004

"C'è un destino che nè anima nè corpo possono capire. Lo seguono e basta. E non c'è niente da fare."

[sottratto illegalmente da un post "centrifuga" di polemiko]


un'idiozia di amaramente pensata alle ore 16:46 | link | commenti (7)
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SCORPIONE

Persona e lavoro. Instabilità a squilli con una piramide di vittoria. Saranno i vostri luoghi poco nuovi per tutta la spalla. Cercate di reagire subito. Licenziatevi.
Affetti. L' uscio in questi cavalli si presenterà con l'R greca e proporrà incontri oscuri, muti. Visioni.
Salute. Venere transita in bacco e propone bucatini cacio e pepe. Gelato alla vaniglia. Caffè. Bicarbonatevi



un'idiozia di amaramente pensata alle ore 09:08 | link | commenti (26)
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21/07/2004

ho prenotato un tacchino viaggiatore per mandare il mio curriculum vitae aeternum a nonna papera, proponendo la mia candidatura come cercatrice di aghi nei pagliai.
contratto campagnolo  a  bel tempo, si spera,  parzialmente disoccupato - massimo cinque/sei ore lavorative settimanali - retribuzione naturale a base di buoni pasto "pane&latte". o "pane&vino". o "pane&cioccolata" .dipende dalle vacche grasse e/o dall'uva spina e/o dal cacao meravigliao. dipende




un'idiozia di amaramente pensata alle ore 22:58 | link | commenti (24)
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20/07/2004

metti una sera in un supermercato dove gli occhi sfiorano confezioni mangerecce note per dolcezze, carezze ed incanti
metti una sera che un'automobile può sorprenderti più di un cilindro magico
metti una sera che nel cilindro magico rimbomba un bip bip telefonico
metti una sera che dal bip bip spunta fuori un certo signor tizio, tamponatore di un paraurti posteriore e tampinatore a vuoto. ad anteriori e a posteriori
metti una sera che il signor tizio, dopo novanta giorni di buonacondotta, ricompare  azzardando uno sconveniente sproloquio del tipo: "11 febbraio - 19 luglio: non un solo giorno senza pensarti"
metti una sera che leggi incurante, sorridi e, di tutto l'inefficace azzardo visualizzato sul display,  il pensiero si incastra in quell'undici febbraio, giorno di straordinaria follia, devia per altre mete e si adagia su lenzuola bianche e labbra morbide.  che tutto il resto è di poco conto e non conta.
metti una sera che mentre la mente è stretta tra due braccia calde,  l'autoradio canticchia sottovoce che verremo perdonati da un bacio sulla bocca. un giorno o l'altro
metti una sera che il sacchetto giallo  si impiglia in sconosciuti cavilli cofanali e si lacera, disseminando la spesa "massimo dieci pezzi".
metti una sera che cerchi una busta di emergenza e, nel rovistare il fondo del cilindro,  spunta un altro cappello magico. grigio, con la visiera. e con una leggendaria scritta francese
metti una sera che da quel cappellino spuntano un aeroporto e  un check out di sorrisi
metti una sera  che l’insieme di  queste magie - di tanti giorni - bussa violentemente all’antro cerebrale.  tutto in una sera
metti una sera a cena con pane, ricordi e fantasia. come un appetibile film in bianco e nero  che non passa mai di moda
metti una sera che rimetti tutto nel cilindro magico. che è già notte fonda.














un'idiozia di amaramente pensata alle ore 10:13 | link | commenti (23)
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19/07/2004

in virtù del fatto che, a velocità molto inferiori a quella della luce, le leggi della meccanica classica conservano sostanzialmente la proprio validità, la fuga non mi comporterebbe grosse aberrazioni. se mai, mi ritroverei abbondantemente sudata, e m'installerei su di una panchina per ritemprar lo corpo et la psiche. mentre le gocce di sudore scorrerebbero copiosamente lungo tutta la mia carcassa corporea, cercherei di immaginare come effettivamente il sale possa fissare i grassi e quale espressione possa avere nel suo osservare, ma soprattutto se i grassi stessi possano risentirsi del fatto di essere fissati con tanta insistenza. penserei che nonostante il suo candore, questo cloruro di sodio pecca davvero di discrezione, che so, fai finta di guardare da un'altra parte, insomma fai un po' tu, sei grande e certe cose non te le devono insegnare.
dopo dette considerazioni a carattere sudorifero, proseguirei la mia accelerazione, attraversando favolosi valori di velocità che mi varrebbero una progressiva deformazione dei lineamenti, lo sfarfallamento dei lobi auricolari, la trinquellazione degli incisivi e l'eliminazione dell'antiestetico effetto a "buccia d'arancia" della pelle agrumata. il vertiginoso aumento della quantità di moto provocherebbe considerevole surriscaldamento del corpo, una variazione della mia densità media, un lieve spiegazzamento della maglia, nonché un intensificarsi degli effetti collaterali di annaspamento generale. superata di quaranta volte la velocità del suono, opterei per il non preoccuparmi più delle conseguenze della mia fuga, ed anzi con l'incremento dell'energia cinetica non avrei più neanche il problema di sentirmi preoccupata, in quanto sensazioni e pensieri risulterebbero più lenti del mio spostamento, rimanendo indietro come candidi fazzoletti che con il loro ondeggiare danno un malinconico ed estremo saluto al corpo che va, quasi indumenti scivolati via dalla valigia dei ricordi.
indi, decelererei violentemente davanti a fontana oligominerale dove con le mani potrei finalmente bere. poi, prima di riprendere il concetto di fuga dal punto in cui l'avevo interrotto, adocchierei il bieco lunedì e lo spiaccicherei con lombricali maniere.

che poi chi l'afa, l'aspetti.



un'idiozia di amaramente pensata alle ore 09:27 | link | commenti (20)
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16/07/2004

quando i pensieri prendono piede e la distrazione fa piedino.
in piena fase di piedi-stallo m'è d'uopo ragionar con i piedi




un'idiozia di amaramente pensata alle ore 11:06 | link | commenti (21)
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