battitozero

madhouse...

15/10/2004

lei. anarchica e silenziosa. sinuosa e bavosa. lei che non conosce file di menti insipide ma pile di menta e in salate. lei che non risica invidia ma rosica indivia. lei immune all'umido, con le sue antennine sempre lisce, pettinate e mai increspate. lei che ignora la fretta e comprende l'erbetta. lei che, in questo mattino bizantino, io stimo, ammiro e rimiro. viro. papiro.
me tapiro
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un'idiozia di amaramente pensata alle ore 09:40 | link | commenti (106)
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13/10/2004

se potessi svanirei in un denso fumo azzurro per giungere in una dimensione parallela nella quale i concetti di tempo e spazio si fondono in un'unica sensazione
se potessi abolirei l'uso e l'abuso di punti virgole bighe beghe e fregole liberalizzando le fragole ad onorem et saporem
se non mi sentissi vertiginare la mente in testa troverei un punto d'appoggio e solleverei l'acqua per portarla al mio mulino dove il monaco fa gli abiti per le galline vecchie andate al lardo per poi lasciarci il carro davanti al diavolo che fa le pentole ma non il brodo
senza l'ombra della punteggiatura postulerei da ciò il seguente teorema
scende il freddo ma che fa

se





un'idiozia di amaramente pensata alle ore 09:46 | link | commenti (29)
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07/10/2004

il buongiorno si vede dal gattino
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un'idiozia di amaramente pensata alle ore 09:16 | link | commenti (31)
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05/10/2004

quando i momenti decidono di incastrarsi tra loro riescono a trasformarsi in puzzle perfetti,  capaci di addolcire l'amarezza che soggiorna a cinque stelle nelle arterie impepate.
quando questi momenti decidono di farti incontrare quella grande amica che ti ha iniettato la vena capitale d'amor capitolino può succedere di ritrovarsi, in un mattino in erba, nel bel mezzo di un campo de' fiori a degustare colazioni inedite. mentre il mercato si accinge a bancarellarsi e un camion assonnato si manovra in marce retrò sui tavolini tondi del bar.
e può succedere, dopo soste e sorsi brevi alle fonti di trevi, di traghettarsi lungo il tevere fino al trastevere, rimirando a testa in supergiù la latin cover incisa su tempio sacrale che pronuncia esattamente il nome del tuo stesso casato.
e può succedere che nel navigare tra i vari stadi della vita ti ritrovi a naufragare dallo stadio onirico alla stadio olimpico, annaspando sulla zattera di un settore44gfila34posto16 nella mescolanza dell'alta marea giallorossa. e in un'imperfetta clandestinità ti ritrovi a stonare inni accorati e a-roma-tizzati con spicchi emotivi a sorpresa che intasano l'ugola.
e può succedere di giocare a nascondino con l'esultanza, tra la folla intorno che applaude azioni e retate che dolgono come pallonate negli occhi neri e azzurri. il tutto mentre ventidue sagome numerate giocano a unduetre stella. unduetre pareggio.
e dopo cento minuti di tribolazioni cardiache succede che tre fischi, un sospiro di sollievo e un caldo abbraccio sanciscono il termine delle ostilità faziose e giocose.
grazie, amica mia. grazie roma. ancora una volta, grazie.

["prima o poi ne vinceremo una" annuncia il mio teledisplay]







un'idiozia di amaramente pensata alle ore 15:52 | link | commenti (34)
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